Riabilitazione Protesi Anca: Cosa aspettarsi?
La chirurgia protesica di anca - che prevede la sostituzione dell'articolazione colpita da un processo degenerativo in fase avanzata - è indicata per quelle persone che non hanno ottenuto benefici da approcci terapeutici di tipo conservativo. La sostituzione può coinvolgere tutta l’articolazione o solo una delle sue parti. Solitamente i materiali utilizzati sono leghe metalliche, ceramiche o la combinazione di questi.
Vengono utilizzate diverse modalità di accesso chirurgico (anteriore, laterale, postero-laterale) in funzione delle caratteristiche del paziente e delle preferenze chirurgiche. L’accesso anteriore e quello postero-laterale permettono di traumatizzare in misura ridotta le strutture muscolo-tendinee dei glutei, soprattutto la via anteriore che ne evita il coinvolgimento. L’approccio riabilitativo non differisce particolarmente a seconda del tipo di accesso, ma possono presentarsi delle leggere differenze riguardo i tempi di recupero a causa del coinvolgimento dei muscoli nell’incisione chirurgica.
La degenza ospedaliera è solitamente di breve durata (3-7 giorni) e prevede una fase iniziale di mobilizzazione attiva/passiva del ginocchio e l’acquisizione delle competenze nei passaggi posturali (supino, seduto, stazione eretta). In base alla condizione generale del paziente viene inoltre avviata la rieducazione al cammino tramite l’ausilio di un deambulatore o di due stampelle. Generalmente, prima della dimissione, il paziente viene istruito anche sulle modalità di esecuzione delle scale.
In seguito alla dimissione dalla struttura ospedaliera, comincia la seconda fase riabilitativa. In base alle caratteristiche del paziente e alla sua condizione assistenziale, si può scegliere di iniziare la riabilitazione presso il proprio domicilio durante la quale sarà data continuità al processo di recupero delle ADL di base (attività di vita quotidiana). In condivisione con paziente/familiari/caregivers, saranno valutate eventuali criticità (stato di salute generale, condizione cicatrice/punti di sutura, gestione gonfiore, trasferimenti in bagno, ostacoli in casa, altezza della seduta, eventuali vincoli di mobilità dell’arto operato etc.) e saranno fissati gli obiettivi a breve/lungo termine
La fase riabilitativa principale si svolgerà presso la nostra struttura, dove, in un contesto sicuro e seguiti da uno dei nostri Fisioterapisti con rapporto 1:1, verrete guidati nel recupero della mobilità, forza e controllo neuro-motorio al fine di recuperare una corretta deambulazione senza ausili e il normale svolgimento delle attività di vita quotidiana. In base alle necessità personali, il focus riabilitativo si orienterà anche sul recupero di attività motorie o sport-specifiche.
Qualora decidiate di intraprendere un percorso conservativo o foste in attesa di intervento chirurgico, restiamo a completa disposizione per chiarire eventuali dubbi o rispondere alle vostre domande.
FASI RIABILITATIVE
Fase 1 (prime 2-4 settimane post-intervento)
- Gestione della ferita chirurgica e del gonfiore post-operatorio
- Recupero della mobilità in funzione dei limiti imposti dal chirurgo ortopedico
- Reclutamento delle quote muscolari con focus sull’apparato gluteo
- Progressioni di carico bipodalico
- Educazione all’utilizzo di due stampelle e successivamente di una sola
Fase 2 (dalla 3°-6° settimana post-intervento fino al raggiungimento degli obiettivi condivisi)
- Piena guarigione della ferita e proseguimento della gestione del gonfiore peri-articolare
- Piena mobilità articolare
- Focus sull’incremento della forza muscolare dell’arto inferiore
- Progressioni di carico bipodalico e monopodalico
- Focus sul controllo neuromotorio su una gamba sola
- Rieducazione ad una corretta deambulazione senza ausili
Fase 3
- Richieste funzionali mirate a specifiche attività motorie/sportive
“Per eventuali informazioni specifiche potete trovarci presso il nostro studio a san Lazzaro di Savena - Bologna, in via donini 51 località Cicogna”